Carenze del Ferro

La maggior causa delle carenze di ferro è da attribuirsi alla dieta abituale ed in particolare al basso consumo di cibi ricchi di ferro e all'alto consumo di cibi ricchi di chelanti del metallo, quali il fitato e o competitori del Fe(2+) quali il calcio. Altre cause includono la perdita di sangue associata con le emorragie gastrointestinali, gli interventi chirurgici , l'aumentata richiesta da parte dell'organismo (nei bambini e nelle donne gravide) o alterazioni geniche. La carenza non grave di ferro può provocare:

  • anemia di moderata gravità in quanto il ferro rientra nella formazione dell'eme dell'emoglobina; tale patologia sarà caratterizzata da debolezza, affaticabilità, pallore, dispnea durante gli esercizi fisici, senso di stanchezza;
  • difetti del metabolismo delle monoamine neurotrasmettitrici poiché il ferro è localizzato nelle regioni dopaminergiche-peptidergiche (talamo, nucleo accunbens); ciò porta nei bambini a scarso rendimento scolastico e disturbi comportamentali;
  • difetti del metabolismo muscolare;
  • nelle donne, nevrosi ed altre psicopatologie attribuibili alla carenza di ferro non eme nel cervello.

Negli ultimi decenni è diminuita la prevalenza dell'anemia associata a deficienza di ferro (IDA) nei paesi industrializzati dove sembra colpire più di 500 milioni di persone. E' stato stimato che il 50% delle donne in gravidanza hanno questa forma di anemia e che i bambini nati da madri anemiche hanno un'alta prevalenza di anemia nei primi sei mesi di vita.

Recenti studi hanno indicato che i maggiori inconvenienti di una deficienza di ferro si evidenziano con disordini nello sviluppo psicomotorio, nelle funzioni cognitive e con deficit nelle prestazioni lavorative, oltre a basso peso alla nascita e prematurità. In generale la carenza di ferro segue sempre la stessa sequenza di eventi fisiologici: all'inizio vi è una deplezione delle riserve del metallo e una caduta dei livelli ematici di ferritina che si manifesta in modo asintomatico. Successivamente i livelli di emoglobina precipitano con conseguente modificazione morfologica negli eritrociti e un aumento dei livelli totali di transferrina circolante a causa di un aumento di assorbimento del ferro nel tratto gastrointestinale.
Nell'ultima fase, quando si instaura la fase più grave della carenza del metallo si osserva una deplezione degli enzimi che contengono ferro e quindi una compromissione di tutte le funzioni metaboliche principali.