Patologie rame

Le patologie più conosciute nelle quali è stato osservata un'alterazione del metabolismo del rame sono le malattie di Menkes e di Wilson, nelle quali risultano alterate le funzioni di due ATPasi di membrana coinvolte nel trasporto del metallo. La proteina Menkes è un'ATPasi di tipo P che trasporta il Cu (II) fuori dall'enterocita e da vari altri tipi cellulari (fibroblasti, linfociti etc). Nei pazienti affetti da malattia di Menkes si osserva un difetto di trasporto del rame (II) in direzione del torrente circolatorio, con conseguente accumulo di rame negli enterociti e un deficit funzionale di tutte le rame-proteine. Le manifestazioni cliniche derivanti da tali ipofunzionalità comprendono: ipopigmentazione dei capelli conseguente ad una carenza di tirosina, anomalie del tessuto connettivo e aneurisma dell'aorta derivanti da ridotta attività della lisil ossidasi, danni di alcuni tessuti (intestino e milza), neurodegenerazione e morte nella prima infanzia. Poichè il gene che codifica per la proteina MNK è localizzato sul cromosoma X, i soggetti a maggior rischio sono quelli di sesso maschile, i quali alla nascita manifestano una deficienza sistemica del metallo.

La malattia di Wilson è invece, un disordine autosomico recessivo. Questa patologia è provocata da mutazioni inattivanti la funzione ATPasi di tipo P epatica coinvolta nella escrezione biliare del rame e nel trasferimento di rame alla ceruloplasmina. La mancata incorporazione del rame nella ceruloplasmina porta ad un blocco della fuoriuscita del rame dall'epatocita, diminuzione dei livelli di ceruloplasmina circolante nel siero e alterato trasporto del rame. Il metallo tenderà ad accumularsi nel fegato e nel cervello, gli organi dove il gene WND è espresso. Il quadro clinico è caratterizzato da disfunzioni epatiche fino a cirrosi epatica, anomalie dei gangli basali e altri disordini neuronali soprattutto nella prima infanzia, e atrofia cerebrale.